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Sportello per i diritti dei giovani lavoratori "stagionali" e atipici
GLI UNICI CHE DIFENDONO I TUOI DIRITTI, DI GIOVANE E LAVORATORE.
Presso la sede della SO.HA - GiovaniCittadiniAttivi in Viale Kennedy,101 a Pescara
Attivo tutto l'anno.
Ogni Giovedì dalle 17:30 alle 19:30
SPORTELLO INFORMATIVO DI ASSISTENZA E TUTELA PER I LAVORATORI ATIPICI E "STAGIONALI"
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STORIE
Anonimo1 Premetto che il mio ruolo non era solo quello di barista, ma anche quello di cameriera, lavapiatti e lavac***i.
Lo stabilimento in questione è uno dei tanti della riviera pescarese in
zona centro. Pagata una miseria (2 euro l'ora), senza giorno di riposo.
Il contratto ovviamente non era in regola: sulla carta per quello
stabilimento ero una lavoratrice occasionale.
Quest'esperienza risale a due anni fa, ma so che lo stabilimento X
ricerca ancora giovani studenti senza esperienza da poter sfruttare
senza problemi.
Anonimo 2 lavoro come cameriere più di otto ore, 7 giorni su 7, in un albergo di Silvi, peccato che mi pagano la metà di quanto mi spetti, il contratto è a chiamata quindi risulta la mia presenza per qualche giorno a settimana...invece non ho neanche il riposo.
ho scelto di studiare all'alberghiero perchè mi piace il settore...devo ricredermi?
Trattare il tema dei lavori estivi non è cosa comune.
Ai molti che d’estate godono del riposo più assoluto poco interessa.
Una ragazza abruzzese si è offerta per raccontarsi e spiegare, a chi non lo sapesse, cosa significa lavorare d’estate alle condizioni che vengono proposte ai giovani.

Ciao a tutti gli amici di Cromo, se dovessi parlare di me, inizierei dalla vicenda di quest’estate! Verso maggio ho deciso di trovarmi un lavoro estivo. Un pò per fare nuove esperienze nel campo lavorativo, un pò per non dipendere sempre ed esclusivamente dalla mia famiglia. (Valutando i tempi che corrono poi.. non è difficile capire che è dura vivere anche con due stipendi..)
Così ho avuto la "brillante" idea di provare con gli stabilimenti balneari e dopo averne girati una decina sono entrata in uno. Il proprietario si è subito mostrato molto disponibile, mi ha dato tutte le informazioni necessarie, sembrava una persona molto seria così gli ho lasciato il numero di telefono.
Erano gli inizi di giugno quando è arrivata la richiesta di fare una settimana di prova, ogni giorno 1 o 2 ore. Così sono andata! Ore utili per imparare cose basilari. Sembravano tutti molto gentili, pazienti... insomma: non ci potevo credere, non avevo alcuna esperienza precedente!
La questione dell’indipendenza giovanile è molto sentita.
Il lavoro diventa urgente necessità che non dà spazio e tempo ad analisi sull’adeguatezza in quanto a modalità lavorative e rispetto umano! Quanti altri ragazzi come te lavorano in riviera per guadagnarsi il minimo indispensabile?
In ogni stabilimento si trovano ragazzi. Direi che sono loro a "mandare avanti" questo tipo di lavoro stagionale. Sono andata con un'amica a cercare lavoro ed anche lei ne aveva molto bisogno, ma è stata meno "fortunata" dato che non l'hanno richiamata. Mentre lavoravo, poi, i disagi presenti ovviamente li condividevo e sono stati in molti a ritrovarsi in ciò che mi succedeva!

Parlaci della tue esperienza!
Lavoravo tutti i giorni più di 8 ore senza alcun riposo settimanale. Intendo dire anche la Domenica.
Con una pausa in quelle 8 ore che forse poteva durare all'incirca 10 minuti.
Un giorno ho impiegato un quarto d'ora a pranzare e mi è stato fatto notare a brutto muso.
Doveva essere la prima e l'ultima volta che succedeva!
Come chiunque può immaginare, quando una ragazza comincia a lavorare non ha la forza e l'abitudine di chi lavora già da tempo. Per questo credo sia normale che ci si stanchi particolarmente..
In quei primi giorni non mi era permesso nemmeno di appoggiarmi sul bancone con i gomiti (faccio presente che se l’ho fatto è stato in assenza di clienti).
Quando si puliva a terra e mi capitava di fermarmi, i richiami erano eccessivi e arroganti, davanti a chiunque fosse passato, mettendomi in condizione di umiliazione non indifferente.
E una sedia per sedersi?
Assolutamente no, più volte ho provato a chiedere che ci venisse data, anche in tono scherzoso e considerando la stanchezza negli occhi di chi lavorava con me. Non so perchè non sia stato mai accettato il mio bisogno di sedermi.
Arrivata al culmine della sopportazione ho deciso di licenziarmi dopo due mesi ed è stato come cominciare a respirare di nuovo.
Ho descritto i miei orari di lavoro, la mancanza del giorno di riposo.. e qualcuno potrebbe chiedersi che tipo di contratto ci fosse? La risposta come si può immaginare... è che non esisteva.
O meglio: ho firmato una specie di carta di accordo fittizio che comunque non prevedeva gli orari che effettivamente facevo! La cosa che più mi ha sconvolto è stata sentirmi dire di essere fortunata: c'era chi lavorava come me per una paga minore!
Cosa chiederesti ad un assessore, al tuo sindaco, alle istituzioni?
Mi sento quasi banale nel fare queste richieste, dato che continuamente vengono fatte! Ma se sono anch’io qui a pretenderle, un motivo ci sarà...
In primo luogo che i giovani vengano aiutati e sopratutto che qualcuno si assicuri che il loro lavoro non venga sfruttato e sottopagato. I controlli ci sono? Ma poi i giovani che sono sottoposti a questo lavoro sono disposti a mentire e coprire il proprio datore pur di non perdere quello straccio di salario.
E cosa diresti ai ragazzi come te?
Beh cosa posso dire? Di non sottostare a queste regole da impostori.
Perchè in fondo è questo che sono.
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