Il sito della SO.HA - GiovaniCittadiniAttivi
Presidio Informativo a favore dei giovani lavoratori stagionali
Pescara. Volge quasi a chiusura,(forse lo sportello verrà prorogato fino al 20 Ottobre "SO.HA") dopo due mesi di attività, lo sportello a difesa dei diritti dei giovani lavoratori, indetto dalla So.ha – Associazione giovani cittadini attivi e sostenuto da Cgil – Filcams e Uil – Cpo. È in corso in queste ore a piazza Primo Maggio un sit-in dove due simbolici bagnini e cameriera incateanati vogliono sensibilizzare, con volantini e cartelloni, la cittadinanza al problema.
“La stagione turistica sta chiudendo e così anche lo sportello
informativo della So.Ha”, ha dichiarato Alessandra Di Simone di
Cgil-Filcams, “ma ora arriverà la fase più delicata in quanto molti
contratti sono scaduti il primo settembre e tanti altri scadranno il 15.
È questo il momento, ottobre specialmente, in cui i giovani si
rivolgono a noi per rivendicare le ingiustizie lavorative subite, poiché
mentre lavorano hanno paura di opporsi”. Le ingiustizie raccontate sono
le più consuete: 8 ore di lavoro giornaliere effettive a fronte di un
contratto che ne regolarizza 10 settimanali, pagamenti al di sotto di
quelli pattuiti anche in nero, trattamenti di fine rapporto computati ma
mai retribuiti, riposi settimanali non concessi. Bagnini, aiuto
bagnini, camerieri, baristi: varie le figure professionali coinvolte nel
commercio turistico e spesso sfruttate da chi gestisce un’impresa per
qualche mese d’estate e punta solo al massimo profitto, glissando sulle
norme di tutela professionale: “E’ davvero triste”, continua la Di
Simone, “sentire storie di sfruttamento in un settore, quello turistico,
trainante per questa città. Purtroppo molti ragazzi scendono a
compromessi facendosi abbindolare dalla scusa di fare esperienza e
curriculum; è sdegnante, inoltre, che questo genere di lavori che
risulta molto qualificante, svolto a queste condizioni non dia la
possibilità di crescere e qualificarsi come cameriere o barman o
quant’altro, specie a Pescara dove c’è l’istituto alberghiero: così i
nostri ragazzi sono costretti ad emigrare per lavorare seriamente in
questo campo”.
Grande l’utilità dimostrata dall’iniziativa della
So.ha, soprattutto a scopo informativo. “Molti ragazzi vengono da noi
soprattutto per ricevere informazioni”, spiega Roberto Ambrosini, membro
dell’associazione giovanile, “tanti non sanno nemmeno quali sono i loro
diritti e si lasciano sfruttare. Uno sfruttamento che consta nel 75%
dell’intera forza lavoro coinvolta d’estate sul nostro litorale”. E
mentre ci parla, Ambrosini, vestito da bagnino, è incatenato dai piedi
ad una collega cameriera: “Questo per dimostrare quanto noi giovani
veniamo seriamente trattati da schiavi: lavorare è un nostro diritto,
così come quello di non essere sfruttati”, afferma.
Tra le cause del
dilagare del fenomeno c’è la paura di denunciare la situazione di
ingiustizia: “Bisogna superare questa paura”, sostiene Maurizio
Sacchetti di Uil-Cpo, “e rivolgersi agli sportelli sindacali e delle
associazioni. Purtroppo ci sono almeno 2 0 3 ragazzi al giorno che si
rivolgono a noi, ma questo dimostra il loro coraggio di emergere dal
sommerso”. Oltre che ai lavoratori stagionali, l’iniziativa è rivolta
alla tutela dei lavoratori atipici; singolare l’esempio riportato da
Sacchetti: “Stiamo portando avanti una vertenza per dei traduttori che
hanno lavorato durante il G8 de L’Aquila e non ancora hanno ricevuto un
euro dopo più di un anno”.
Lo sportello rimarrà aperto presso la sede
So.ha di viale Kennedy 101, ogni lunedì e giovedì dalle 17:30 alle
19:30 fino al 20 settembre, ma Ambrosini rassicura: “Dato l’enorme
successo e il bisogno riscontrato, proseguiremo senz’altro la nostra
opera”.
Daniele Galli
Tratto da: cityrumors.it

Commenti